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Tutti gli mp3 e i video contenuti in questo blog sono stati trovati in rete, si tratta di materiale già precedentemente divulgato. Per informazioni o richieste scrivete a bia.hvid[at]gmail[dot]com

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Pic by MAXFOSENA
Io ho il vizio di leggere le riviste a spezzoni. Quindi confermando questa pratica oggi ho letto un articolo “Stalin: un mostro al dodici per cento?” di Giorgio Galli ‘saltato’ dal numero di settembre di Linus.
L’articolo è soprattutto sul tema del rapporto fra la visione stalinista e la sinistra italiana.
Però in merito anche alle questioni poltiche di questa settimana mi è sembrato particolarmente interessante questo pezzo: “[il problema dell’identificazione fra socialismo e comunismo] Se non lo affronta, la sinistra italiana diventa ammutolita, per usare l’espressione di un articolo su La Repubblica (…) Lo scorso 9 luglio Edmondo Berselli ha scritto, con riferimento al Pd: “Si corre il rischio che una parte della sinistra, ed è la parte maggioritaria, si riduca a silenzio, sino a non riuscire a dire nulla, in nessuna occasione, sino all’ammutolimento più totale”.
Ecco in effetti mi ci sono ritrovata abbastanza, soprattutto con una perfetta serie di puntualizzazioni di Alessandro Gilioli che vanno anche a far notare qualche ‘piccolo’ problema della sinistra italiana, per chi non se ne fosse già accorto.
Non ultimo (però scovato grazie a Spinoza) queste ottime considerazioni del buon Franceschini che in un’intervista post giudizio sul Lodo Alfano effettivamente sembra iniziare ad ammettere qualche problema.
Insomma addirittura il Pd (a suo dire più unito che mai) sarà sicuramente pronto ad affrontare il voto degli italiani (convinto lui, eh…) però, si, insomma, Berlusconi, forse, sembra essere uno che non si rassegna.
Forse, eh?
Photo
How to get shot by the Sartorialist. Diciamocelo, se avete visto almeno una volta il blog The Sartorialist avete per forza pensato sia una cosa tremendamente cool. Ora, anche io ho il dubbio che una sciarpina e un fashion fair calendar siano presupposti sufficienti., però potrebbero essere un’inizio… via pipeline.refinery29.com
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“These photographs show extreme makeovers of actual fast food items purchased at popular fast food restaurants. No additional ingredients have been added except for an occasional simple garnish.”
Penso che dopo Scanwiches sia una delle migliori bloggidee sul cibo che abbia mai visto.

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Piccolo post sulle cose belle della vita.
Il buon Philippe Delerm ha scritto almeno un paio di piacevolissimi libri sui piccoli piaceri della vita e oggi rivedere un blog che si dedica in modo monotematico ad una cosa simile mi ha messo abbastanza di buon umore.
Forse sono quelle cose che sappiamo, che sono universalmente conosciute e ci risulta anche difficile contestare in modo assoluto, ma poi nel momento in cui servirebbe ricordarsele o metterle in pratica ce le siamo decisamente dimenticati.
A me oggi è servita questa e aggiungo anche una citazione da Invito a Sorpresa [La prima sorsata di birra] di Delerm:
“Invitati a sorpresa, ci sentiamo bene, liberi, leggeri. Con il gatto nero di casa acciambellato sulle ginocchia ci sentiamo adottati. La vita si ferma: si è lasciata invitare a sorpresa.”
Link
Mi domando alora cos’è che si potrebbe fare per “favorire l’agenda emergente del popolo della rete”. Adesso rifletto. Se ho una risposta vi faccio sapere.
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Mi diverte constatare che riesco quasi a mantenere un collegamento almeno fra un post e l’altro. Scrutando il web fra una cosa e l’altra, sempre in merito ai Talking Heads e attraverso gli Arcade Fire, ho fatto una felice scoperta: il podcast settimanale di CBC Radio 3 condotto da Grant Lawrence.
Oltre a un’ottima selezione musicale molto attuale, ho scovato ad esempio una guida “di sopravvivenza” al SxSW di quest’anno, anche se è finito avere una retrospettiva “a caldo” non fa male.
Sempre sullo stesso argomento consiglio un’occhiata a inkiostro 2.0 che ha una selezione ci sono piaciuti vs speravamo meglio molto dettagliata.